LA PRIMA VOLTA DAL DENTISTA

La prima visita dal dentista è il momento più importante, perciò dedicheremo ai vostri bimbi tutto il tempo necessario, senza impegno, per valutare non soltanto lo stato di salute dei denti, ma anche eventuali problemi di crescita e di sviluppo.

Obiettivo è che la prima visita per il bambino sia un’esperienza piacevole e positiva, come un gioco.

Team vincente è pertanto il triangolo bambino- dottoressa- genitori, il cui aiuto è indispensabile.

Ecco alcuni consigli pratici:

  • avvicinare per la prima volta il bambino allo studio prima che ci sia evidente bisogno (senza dolore), approfittando magari di una visita di controllo di qualche fratello più grande o del genitore, in modo da rendere la seduta più serena e amichevole, limitando al massimo lo stress sul bambino;
  • recarsi in studio in orari e giornate tranquille, evitando di sovraccaricare il bambino di visite e impegni o di stravolgere la sua routine quotidiana (orari del sonnellino…);
  • evitare appuntamenti in tardo orario, quando il bambino è già stanco della giornata;

CONSIGLI PRATICI

  • informare il bambino della visita solo pochi giorni prima, con positività e tranquillità, evitando di suggerirgli particolari comportamenti o enfatizzando troppo l’evento (“andiamo dal dottore che cura i dentini dei bimbi”);
  • consentire di poter portare l’oggetto o il peluche preferito;
  • evitare di dire al bambino “non avere paura, non sentirai male”: si rischia di provocare timori superflui;
  • evitare di trasmettere, se presente, la propria ansia nei confronti del dentista: è possibile che il figlio reagisca alla figura del dentista in modo diverso rispetto a quello dei genitori;
  • evitare di proporre la figura del dentista come una minaccia: “se non fai il bravo ti porto dal dentista che ti strappa tutti i denti!”;
  • essere presenti con il bambino durante la visita; nelle sedute successive invece sarebbe preferibile che il bimbo entrasse nella sala operativa accompagnato solo dallo staff. Così facendo si rafforza in maniera più efficace la stima e la fiducia nel rapporto medico–piccolo paziente.